Un'esperienza di Shiatsu nelle tossicodipendenze

Carissimo maestro,

sono lieto di poter allegare alla presente un documento in relazione all’attività svolta come shiatsu- terapista  presso il Ceis in materia di tossicodipendenze.

   Per quanto riguarda il documento del Ceis, aggiungo un piccolo commento: il Ceis e in particolare la struttura Plexus è frequentato prevalentemente da ragazzi e ragazze che, in buona parte, sono sotto terapia con il metadone e comunque non assumono più sostanze:  frequentano questa struttura dove trovano assistenza psicologica e possibilità di confronto e dialogo con persone che hanno problemi analoghi; spesso lavorano  e non hanno quindi obblighi di frequenza, l’età media è tra i 25 e i 35 anni.

  Nel 1998 ho pensato di offrire gratuitamente la possibilità di usufruire di un ciclo di massaggi shiatsu perché avevo notato la sofferenza psico-fisica di chi era in astinenza e la solitudine di chi si trovava a lottare o stava tentando di farlo anche contro sé stesso.

  Il consenso a tale iniziativa mi ha convinto a coinvolgere nella cosa altri amici della Scuola Quo per cui devo ringraziare in particolare la sig.ra Paola Sonnino per la generosità della sua collaborazione.

  I numeri, per ora, sono questi:  da novembre ’98 a dicembre ’99 sono stati effettuati 210 massaggi  a 96 ragazzi e 37 ragazze: di questi circa 30 hanno chiesto e ottenuto di ricevere più di tre massaggi ciascuno.

  Il risultato più appariscente è il piacere di vedere attenuare la tensione psico-fisica e arrivare ad abbozzare i primi tentativi di rilassamento e scoperta di sé.

  E’ commovente la curiosità e la voglia di sperimentare che la maggior parte ha manifestato e la gratitudine che  dimostrano anche per i più piccoli segnali di benessere.

  Da ottobre ’99 ci è stato chiesto di offrire un servizio analogo a individui portatori di HIV, su loro esplicita richiesta con cicli di dieci massaggi a persona: i risultati, anche se provvisori, sembrano incoraggianti.

  Sia per i primi che per questi ultimi i canali più compromessi sembrano essere R, F, VB e V.

Per il secondo documento posso solo dire che ho collaborato allo studio di una equipe di laureandi in psicologia: quanto hanno scritto sullo shiatsu è scaturito dal grande interesse che tutti i componenti hanno dimostrato: la cosa che più mi ha rallegrato è la promessa di affiancare il massaggio shiatsu ai loro normali suggerimenti professionali.

   Caro Mario, ti ringrazio, come mio maestro, di avermi dato la possibilità di fare queste esperienze, che mi hanno arricchito più di quanto io non abbia dato; spero comunque di non fermarmi qui.

   Un abbraccio

Carlo Montinaro

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Centro Italiano di Solidarietà

Via Attilio Ambrosini 129 Roma

 

Dal 1998, presso il nostro centro, nell’ambito delle attività del Programma Plexus  è attivo un servizio di massaggio shiatsu, seguito da Carlo Montinaro e Paola Sonnino.

Il Programma” Plexus”  è una struttura del CeIS ( Centro Italiano di Solidarietà) di Roma, che offre supporto agli utenti in trattamento metadonico, in un’ottica integrata che tiene conto del contesto psicologico, relazionale e motivazionale, fornendo uno spazio e delle attività in cui sperimentarsi in modo diverso, favorendo una gestione del tempo funzionale al cambiamento.

    Il fenomeno della tossicodipendenza è spesso fortemente connotato da elementi di autolesionismo, di negazione del proprio corpo, da una percezione alterata della propria fisicità: per questo abbiamo ritenuto essere di estrema importanza l’utilizzo di attività e metodologie che si proponessero, come obiettivo, la riacquisizione di un rapporto positivo con il proprio corpo e una maggior consapevolezza del proprio sé corporeo.

    Si tratta di attività mirate al recupero di una sensibilità corporea e di un’armonica percezione di sé e la pratica dello shiatsu, in questo senso, si è dimostrata particolarmente indicata a sostenere un più complessivo processo di autoconsapevolezza.

 

Il Responsabile

Emanuele De Titta

natura cura

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