Aglio e sistema immunitario

Fin dall’antichità, si è sempre parlato dell’aglio come di un rimedio ricco di effetti benefici. Gli antichi romani lo usavano come vero e proprio “carburante” per consentire alle legioni di percorrere a piedi lunghissimi tragitti: si narra infatti che l’odore di un accampamento romano si sentisse a notevole distanza e pare non solo a causa del fatto che si lavassero poco...

Jacques Mayol, il celebre apneista che contendeva record di discesa subacquea al nostro Enzo Maiorca, in un’intervista raccontò di aver appreso l'uso quotidiano dell’aglio da alcuni pescatori di perle delle Filippine perché impressionato dalla loro resistenza sott’acqua e dichiarò che la sua apnea, già peraltro notevole, era ulteriormente migliorata da quando aveva cominciato a consumare quotidianamente questa pianta.

In effetti notiamo che l’aglio migliora le prestazioni dell’apparato respiratorio, contrastando le bronchiti e prevenendo i raffreddori. Si comporta come antiputrefattivo intestinale e quindi contrasta la formazione e il riassorbimento di sostanze cancerogene, contrasta l’ipertensione arteriosa e i depositi di colesterolo  riducendo così il rischio di malattie cardiache come l’infarto;  si comporta come un vero e proprio rigenerante grazie anche al contenuto di selenio che gli permette di migliorare l’ossigenazione dei tessuti ed  indubbiamente è anche un potente “Viagra” naturale.

 

Il Selenio agisce contro l'invecchiamento e contro la formazione dei radicali liberi, è un disintossicante del corpo umano, la sua azione si esercita soprattutto a livello enzimatico, quello della "glutatione perossidasi" (ha un ruolo fondamentale per le difese dell'organismo e il sistema immunitario)  che neutralizza le tossine circolanti provenienti dalla combustione intra-cellulare (i radicali liberi). Questo elemento migliora la qualità dei tessuti epidermici, riduce gli effetti del tabacco, del caffè, dell'alcol e dell'inquinamento.

Il sistema immunitario ha la specifica funzione di proteggerci dalle malattie ed è stato dimostrato che l’aglio è in grado di stimolare la funzione immunitaria. Il sistema immunitario fa parte di un sistema di difesa più ampio, che include anche la pelle, e che impedisce a molti organismi e sostanze nocivi di entrare; lacrime, saliva e sudore, che contengono sostanze chimiche in grado di distruggere alcuni batteri e microbi; le mucose che schermano le pareti interne dell’organismo da tossine e germi.

Anche tonsille, adenoidi, milza, appendice e ghiandola timica fanno parte del sistema immunitario, insieme alla schiera di globuli bianchi composti da diversi tipi di cellule che attaccano e distruggono gli organismi estranei e i batteri. Un tipo di globuli bianchi, i linfociti B, possono essere convertiti in cellule che producono anticorpi, i soli organismi del corpo umano che distruggono ed eliminano i virus.

Uno degli apparati più importanti del sistema immunitario è il sistema linfatico, una rete di vasi sottili e nodi che si estende per tutto il corpo e attraverso la quale passa un liquido detto linfa che trasporta batteri e altre sostanze nocive fino ai linfonodi per essere distrutti. Durante un’infezione, i linfonodi possono apparire ingrossati e doloranti, soprattutto quelli nella gola, sotto le mascelle e nell’inguine.

I vasi linfatici seguono i vasi sanguigni nel corpo, formando un sistema parallelo.

Diversamente dal sistema della circolazione sanguigna, il sistema linfatico non ha il cuore per pompare la linfa lungo i vasi, ma riceve l’impulso dalle contrazioni muscolari durante l’esercizio o l’attività fisica e la respirazione. I globuli bianchi pattugliano il sangue e la linfa nel tentativo di distruggere qualsiasi particella estranea e batterio che incontrano.

I globuli bianchi, che includono neutrofili, monociti e linfociti, formano il sistema immunitario. È un miracoloso sistema di milioni di globuli bianchi che ci proteggono dall’attacco di tessuti, batteri e numerosi altri microrganismi estranei che invadono il corpo umano.

C’è da sorprendersi, ma non stupirsi, se il corpo umano accoglie un’intera “famiglia” di cellule diverse che, come i globuli bianchi, deriva da una cellula principale chiamata cellula staminale che si trova principalmente nel midollo osseo.

Nel 1987 il dottor Harold Broxmeyer fu in grado di dimostrare che le cellule staminali sono presenti in abbondanza nel sangue all’interno del cordone ombelicale dei neonati. La quantità di sangue è solitamente meno di 3 dl, ma è stata sufficiente per salvare la vita di un bambino. Un bambino in tenera età affetto da una degenerazione del midollo osseo è stato salvato grazie a una trasfusione di questa piccola quantità di sangue ottenuta dal cordone ombelicale della sua sorellina appena nata. Le nuove cellule staminali hanno cominciato a svilupparsi all’interno delle ossa del bimbo, a quanto pare producendo nuovo midollo osseo. Dopo circa un anno, il sistema emopoietico era stato completamente rimpiazzato.

Questa scoperta ha ovviamente implicazioni di vasta portata per molte malattie. Sottolinea, ancora una volta, la saggezza delle ostetriche “non scientifiche” quando insistevano di tagliare il cordone ombelicale solo quando avesse smesso di pulsare.

Non molto tempo fa, la comunità scientifica e quella medica dissero che la ghiandola timica non serviva a molto negli adulti. Molti operatori medici furono derisi quando osarono prendere le distanze da questo dogma. Oggi, sappiamo che un sistema immunitario immaturo produce cellule che normalmente attaccherebbero qualsiasi tessuto dell’organismo se non fosse per l’azione della ghiandola timica. È nel timo che il sistema immunitario impara a riconoscere le cellule nocive, a distinguere fra cellule utili e inutili. I ricercatori iniziano a rendersi conto che la ghiandola timica, per tutta la vita, secerne ormoni timici chiamati Timosine che influenzano direttamente la capacità individuale di combattere la malattia.

I linfociti, o globuli bianchi, possono essere differenziati, oltre che per altre caratteristiche, in base all’origine e alla funzione. I linfociti che provengono dal midollo osseo sono chiamati linfociti B mentre quelli che provengono dal timo sono chiamati linfociti T. I globuli bianchi più aggressivi sono chiamati linfociti T citotossici o linfociti T “killer”. La loro funzione principale è quella di esaminare le altre cellule alla ricerca di segni di anomalie e distruggerle con enzimi appositi. Poiché prendono parte a questa incredibile attività di sorveglianza immunologica del sistema immunitario, non solo scovano gli invasori estranei quali virus e batteri, ma scovano e distruggono anche le cellule maligne come il cancro.

I macrofagi sono un tipo di globuli bianchi che vanno alla ricerca di sostanze nocive nell’organismo per eliminarle. Anche i loro amici, i linfociti B (globuli bianchi che si formano nel midollo osseo), ingeriscono molecole tossiche.

I macrofagi collaborano con altre cellule attive del sistema immunitario quali i linfociti B e i linfociti T per generare gli anticorpi, gli unici componenti del sistema immunitario in grado di catturare e distruggere i virus. I virus sono fra le particelle più pericolose che entrano nell’organismo umano. Gli antibiotici non riescono a danneggiarli e non esiste nessun farmaco in grado di distruggere i virus senza nuocere anche all’organismo. È stato dimostrato, però, che l’aglio è un potente stimolatore del sistema immunitario. Sebbene gli effetti immunologici dell’aglio non siano ancora completamente conosciuti, sembra che agisca come uno stimolatore aspecifico del sistema immunitario. Aumenta la fagocitosi attraverso la quale gli organismi invasori e le cellule anormali vengono eliminate dall’organismo.

Produce anche un forte aumento dell’attività delle cellule “natural killer” e questo spiega in parte i suoi effetti antitumorali, antivirali e antimicrobici.

Non è necessario sapere tutto sull’aglio per usarlo per migliorare la nostra salute. Non abbiamo niente da perdere a consumare aglio tutti i giorni per proteggere la nostra salute e rafforzare il nostro stato di benessere.

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